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Citazioni da "Il Ritratto di Dorian Grey" di Oscar Wilde (parte seconda)

"Al giorno d'oggi molta gente... scopre quando è troppo tardi che le sole cose che non si rimpiangono mai sono gli sbagli."

"Caro ragazzo, quelli che amano una sola volta nella vita sono davvero superficiali."

"Come la luce del sole, o la primavera, o il riflesso in acque scure di quella conchiglia d'argento che chiamiamo luna."


"C'è sempre qualcosa di fatale nelle buone intenzioni: invariabilmente si contraggono quando ormai è troppo tardi."

"C'è sempre qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri."

"È mostruoso che la gente vada in giro dicendo alle nostre spalle cose che sono assolutamente vere."

"Gli uomini si sposano per stanchezza e le donne per curiosità."

"I giovani vogliono essere fedeli e non lo sono, i vecchi vorrebbero essere infedeli e non possono." 

"Il crimine è l'esclusiva delle classi inferiori, per loro il crimine è quello che è l'arte per noi, un modo per procurarsi sensazioni fuori dal comune."

"Il fondamento di ogni pettegolezzo è una certezza immorale. Le uniche persone che adesso ascolto con rispetto sono le persone più giovani di me."


"Il motivo per il quale a tutti noi piace pensar tanto bene degli altri è che abbiamo paura per noi stessi. La base dell'ottimismo è il puro e semplice terrore."

"Il vero inconveniente del matrimonio è che impedisce di essere egoista, e chi non è egoista è senza colori; manca di individualità."


"Io non discuto mai le azioni, discuto solo le parole. È meglio essere belli che essere buoni."

"L'intelletto è per sua natura una forma di esagerazione e distrugge l'armonia di qualsiasi volto. Appena uno si mette a pensare, diventa tutto naso o tutta fronte, o qualche cosa di orribile. Guarda gli uomini che hanno avuto successo in una qualsiasi delle professioni dotte. Non fanno perfettamente schifo? Eccetto che nella Chiesa, naturalmente; ma nella Chiesa non pensano. A ottant'anni un vescovo continua a dire quello che gli hanno insegnato a dire quando ne aveva diciotto, e naturalmente ne deriva che mantiene un aspetto assolutamente delizioso."

"L'umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l'uomo delle caverne avesse saputo ridere, la Storia avrebbe avuto un corso diverso."

"L'unica attrattiva del matrimonio è di rendere indispensabile per tutti e due una vita di sotterfugi."

"La vera tragedia dei poveri è di non permettersi nulla se non il sacrificio di sé stessi."

"Le donne ispirano in noi il desiderio di creare capolavori, per poi impedirci sempre di realizzarli."

"Non ho bisogno di denaro, solo chi paga i conti ne ha bisogno e io i miei non li pago mai."

"Non penso proprio di sposarmi, sono troppo innamorato."


"Oggigiorno la gente conosce il prezzo di tutte le cose e non conosce il valore di nessuna."


"Ognuno di noi porta in se stesso il cielo e l'inferno."


"Per mettere alla prova la realtà, occorre farla camminare sulla corda. Quando le verità diventano acrobatiche, allora siamo in grado di esprimere un giudizio."

"Per ogni effetto che produciamo ci facciamo un nemico, per essere popolari occorre essere mediocri."


"Per recuperare la giovinezza basta ripetere le proprie pazzie."


"Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza."


"Posso tollerare la forza bruta, ma il bruto buon senso è insopportabile. C'è qualcosa di scorretto nell'uso che se ne fa: è come colpire sotto la cintola dell'intelligenza."


"Quando ci si innamora si incomincia sempre con l'imbrogliare se stessi e si finisce sempre con l'imbrogliare gli altri."

"Quando la giovinezza se ne sarà andata, la sua bellezza la seguirà e improvvisamente si renderà conto che non ci saranno più trionfi per lei, oppure dovrà accontentarsi di quei mediocri trionfi che il ricordo del passato renderà più amari di sconfitte. Ogni mese che passa la avvicina a qualcosa di tremendo. Il tempo è geloso di lei e combatte contro i suoi gigli e le sue rose. Il suo colorito si spegnerà, le guance si incaveranno, gli occhi perderanno luminosità. Soffrirà, orrendamente... Ah! Approfitti della giovinezza finché la possiede. Non sprechi l'oro dei suoi giorni ascoltando gente noiosa, cercando di migliorare un fallimento senza speranza o gettando la sua vita agli ignoranti, alla gente mediocre, ai malvagi. Questi sono gli obbiettivi malsani, i falsi ideali della nostra società. Deve vivere! Vivere la sua vita meravigliosa che è in lei! Non lasci perdere nulla! Cerchi sempre sensazioni nuove. Non abbia paura di nulla."


"Quando siamo felici siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non sempre siamo felici."

"Quando una persona fa una cosa particolarmente stupida, è sempre per i motivi più nobili."

 "Quando voglio immensamente bene a qualcuno non ne dico mai il nome, è come cederne una parte."


"Scelgo gli amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere, e i nemici per l'intelligenza."



"Solo i mediocri non giudicano dalle apparenze: il vero mistero del mondo è ciò che è visibile, non l'invisibile..."


"Solo le persone superficiali impiegano anni per liberarsi da un'emozione. Chi è padrone di sé può porre termine a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle."


"Un poco di sincerità è cosa pericolosa, molta è assolutamente fatale."


"Una verità in arte è quella di cui è vero anche il contrario."

"Un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami."

"Un vescovo continua a ripetere a ottant'anni quello che gli hanno insegnato a dire quando era un ragazzo di diciotto."


"Viviamo in un'epoca dove le cose superflue sono le nostre uniche necessità."


Frasi dal capolavoro di Oscar Wilde "Il Ritratto di Dorian Gray" (prima parte)


"Adoro gli scandali che riguardano gli altri, ma quelli che riguardano me non m'interessano. Non hanno il fascino della novità."

"C'è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé."

"Definire è limitare."

"Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena."

"È la confessione che assolve, non il prete."

"È meglio non essere diversi dai propri simili."

"È sempre facile esser gentili verso le persone di cui non ci importa nulla."

"I presagi non esistono: il destino è troppo saggio e troppo crudele per mandarci degli araldi."

"Il brutto e lo sciocco se la passano meglio degli altri in questo mondo: possono rimanere seduti a loro agio e seguire la commedia a bocca aperta. Se nulla sapranno della vittoria, è loro risparmiata almeno l'esperienza della sconfitta."

"Il mondo è cambiato perché tu sei fatto d'avorio e d'oro, la curva delle tue labbra riscrive la storia."

"Il terrore che ci incute la società è la base di ogni morale."

"Il rugby è il modo migliore per tenere trenta energumeni lontani dal centro della città."

"Il valore di un'idea è assolutamente indipendente dalla sincerità dell'uomo che la denuncia."

"L'anima mi mandai negli altri spazi i misteri a scoprir ed ella a me tornò così dicendo: io sono il Paradiso e son l'Inferno."

"L'artista è un creatore di cose bellissime."

"L'esperienza non aveva alcun valore etico, era semplicemente il nome che gli uomini davano ai loro errori. Di regola, i moralisti l'avevano ritenuta un avvertimento, avevano sostenuto che essa aveva una certa efficacia nella formazione del carattere, l'avevano esaltata come qualcosa che ci insegnava la via da seguire e ci mostrava quella da evitare. Ma nell'esperienza non c'è forza motrice. Come causa attiva aveva lo stesso infimo valore della coscienza. In realtà dimostrava solo che il nostro futuro sarà uguale al nostro passato e che il peccato che abbiamo commesso una volta, con disgusto, lo ripeteremo molte volte con gioia."

"L'essere naturale è semplicemente una posa, la posa più irritante che conosca."

"L'intelletto è, per se stesso, una sorta di eccedenza che distrugge l'armonia di un volto."

"L'omicidio è sempre un errore: non si dovrebbe mai fare niente di cui non si possa parlare a cena."

"L'uomo è molte cose, ma non è ragionevole."

"L'unico fascino del passato è che è passato."

"La bellezza è superiore al genio in quanto non ha bisogno di spiegazioni."

"La buona influenza non esiste... qualunque influenza è immorale perché influenzare qualcuno significa dargli la propria anima."

"La giovinezza è l'unica cosa che valga la pena possedere."

"La limitazione è una sofferenza, l'abbastanza è una consolazione, il più che abbastanza è un delizioso banchetto."

"La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare."

"La puntualità è ladra del tempo."

"La sigaretta è il tipo perfetto di un piacere perfetto. È squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?"

"La sola differenza fra un capriccio e la passione di una vita è che il capriccio dura un po' più a lungo."

"La via del paradosso è la via della Verità. Per mettere alla prova la Realtà bisogna farla camminare sul filo teso. Possiamo giudicare la Realtà solo quando fanno acrobazie."

"La vita morale dell'uomo è uno dei soggetti che l'artista può trattare, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di uno strumento imperfetto."

"Le cose sacre sono le uniche cose che valga la pena profanare."

"Le donne non hanno niente da dire, ma lo dicono benissimo."

"Mi piacciono gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato."

"Noi non possiamo ritornare ai santi, perché c'è assai più da imparare dai peccatori."

"Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto."
 




oggi citiamo una delle mie scrittrici preferite... Anne Rice!


Si tratta di una verità spaventosa: il dolore può renderci più profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole. Questo avviene se non ci distrugge, se non annienta l'ottimismo e lo spirito, la capacità di avere visioni e il rispetto per le cose semplici e indispensabili.

(da "La Regina dei Dannati")


***

La bellezza non era il tradimento che lui aveva immaginato; era piuttosto una terra inesplorata dove si potevano commettere mille errori fatali, un paradiso selvaggio e indifferente senza nulla che indicasse la presenza del bene e del male.
Nonostante tutti gli affinamenti della civiltà che cospiravano per creare l’arte, la perfezione inebriante del quartetto d’archi, e la grandiosità distesa delle tele di Fragonard, la bellezza era selvaggia.
Era pericolosa e senza leggi come lo era stata la terra molti millenni prima che l’uomo avesse un solo pensiero coerente o scrivesse codici di comportamento sulle tavolette d’argilla.
La bellezza era un Giardino Selvaggio.

(da "Scelti dalle Tenebre")
 

***

Ora vado in cerca dell’inferno, se esiste l’inferno, oppure del dolce oblio che sicuramente non merito.
Se esiste un Principe delle Tenebre, allora finalmente lo vedrò.
E gli sputerò in faccia.

(da "Scelti dalle Tenebre")


***

Chi ha smesso di credere in Dio o nel bene continua lo stesso a credere nel diavolo. Non so perché. No, anzi, lo so: il male è sempre possibile. E il bene è eternamente difficile.

(da "Intervista col Vampiro")


***

Lestat ne era colpito, quasi commosso. Che quadro faceva di lei, la morte bambina, la chiamava; sorella morte e dolce morte; e per me, per canzonarmi, aveva coniato un’espressione che accompagnava con un largo inchino, morte misericordiosa! e lo pronunciava come una donna che batte le mani e strilla a un eccitante pettegolezzo: "Oh, cielo misericordioso!" tanto che volevo strangolarlo.

(da "Intervista col Vampiro")






Non innamorarti della notte così follemente da non riuscire più a trovare la strada.

(da "Intervista col Vampiro") 

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La grande avventura della nostra vita. Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? E che cos'è la "fine del mondo", se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos'è il mondo stesso? Ormai ho già vissuto due secoli e ho visto le illusioni dell’uno completamente distrutte dall'altro, sono stato eternamente giovane ed eternamente vecchio, senza possedere illusioni, vivendo attimo per attimo come un orologio d'argento che batte nel vuoto: il quadrante dipinto, le lancette intagliate, che nessuno guarda, e che non guardano nessuno, illuminate da una luce che non era luce, come la luce alla quale Dio creò il mondo prima di aver creato la luce. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, la precisione dell'orologio, in una stanza vasta come l'universo.

(da "Intervista col Vampiro")

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Il male é un punto di vista,
Dio uccide indiscriminatamente e cosi' faremo noi, perché nessuna creatura di dio é come noi, nessuno simile a lui quanto noi.

(Lestat) 

***

Ora ascoltami Louis. Ora ti succhierò il sangue fino a portarti alla soglia della morte, ma voglio che tu stia calmo, tanto calmo da sentire il sangue scorrere nelle tue vene, tanto da sentire lo stesso sangue scorrere nelle mie. E' la tua coscienza, la tua volontà, che deve tenerti in vita'. Io tentavo di divincolarmi, ma lui premeva così forte con le dita da bloccare tutto il mio corpo prostrato; e quando mi arresi, Lestat affondò i denti nel collo.

(da "Intervista col Vampiro")


***


Quella mattina non ero ancora un vampiro. E vidi la mia ultima aurora. Me ne ricordo perfettamente; il buffo è che non mi pare di ricordare nessun'altra aurora prima di quella. Rammento che la luce apparve prima in cima alle porte-finestre: un chiarore dietro le tende di merletto, poi il bagliore a chiazze tra le foglie degli alberi, sempre più luminoso. Infine il sole irruppe dalle finestre e ombre di merletto si distesero sul pavimento di pietra. Lo sentivo sulle mani stese sul copriletto, poi sul viso. Restai a letto a ripensare a tutte le cose che m'aveva detto il vampiro, poi dissi addio all'aurora e diventai un vampiro. Fu….la mia ultima aurora.

(da "Intervista col Vampiro")

***

Creava deliberatamente quelle lunghe note liquide e pure, per dire che la bellezza non significava nulla perché veniva dalla disperazion, e alla fin fine non aveva nulla da spartire con la disperazione perché la disperazione non era bella, e quindi la bellezza era un orrida ironia?

(da "Scelti dalle Tenebre")

***


"Non andate stanotte. Quando giunge il mattino, Maestro, portatemi con voi, portatemi là dove vi nascondete dal sole. E' dal sole che dovete nascondervi, vero , Maestro? Voi che dipingete cieli azzurri e la luce di Febo in modo più brillante di quanti la vedono, non la vedete mai...

(da "Armand il Vampiro")




Quanti secoli avevano purificato quel sangue e distillato il suo potere?
Mi sembrò che parlasse,nel rombo del flusso. Ripetè: "Bevi mio giovane soffrente."
Sentii il suo cuore gonfiarsi,il suo corpo ondeggiare come se fossimo saldati l'uno all'altro.
E sentii, credo, la mia voce che diceva: "Marius"
E lui rispondeva: "Sì."

(da "Scelti dalle Tenebre")

***

Scivolai nel sonno, senza immaginare neppure lontanamente che era
l'ultima notte della nostra vita insieme, l'ultima notte del mio supremo
potere, l'ultima notte di Marius de Romanus, cittadino di Venezia, pittore
e mago, l'ultima notte della mia età dell'ORO.

(da "Marius il Vampiro")


***

Sono qui, ancora qui, l'eroe dei miei stessi sogni, e, vi prego,
lasciatemi conservare un posto nei vostri.

(da "Memnoch il Diavolo")

***

Solo i MORTI sanno quanto sia Terribile essere VIVI.

(da "Il Ladro di Corpi")

***

La memoria è una maledizione, si, ma anche il dono più sublime.
Perchè se perdi la memoria, perdi tutto.

(da "Il Vampiro Marius")



Dal dubbio e dalle tenebre...


Dal dubbio e dalle tenebre verso il giorno galoppai,
E cantando al sole la spada sguainai,
Svanita ogni speme, lacero è il cuore: 
Ci attende la collera, la rovina e il notturno bagliore!


Recitò queste strofe, eppure le disse ridendo. Perché il desiderio di combattere si era nuovamente impadronito di lui, ed egli era illeso, ed era giovane, ed era Re: sovrano di un popolo spietato. E mentre rideva, nella disperazione mirò ancora le navi nere e alzò la spada in segno di sfida.


J.R.R. Tolkien  
da "Il Ritorno del Re"